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Buon Natale e cancro alla prostata

Avviso per i nostri carissimi lettori: in genere il vostro redattore  scrive sulle cose degli altri. Questa volta consentitegli di scrivere su qualcosa che lo riguarda.

Personalmente provo una costante antipatia nei confronti delle celebrazioni dei compleanni. Quando uno è anziano si rischia sempre la sfiga ed oltretutto  ai parties di compleanno in genere partecipano quelli che o godono perché ti vedono invecchiato o gufano perché non sembri poi così decrepito.

Il mio compleanno è caduto il 2 agosto. Giusto in tempo per ricevere il risultato di un MRI (risonanza magnetica) che metteva in evidenza la presenza di tessuti sospetti.

Dopo pochi giorni  biopsia immediata che confermava l'esistenza di un cancro alla prostata  con conseguente installazione di un catetere.

Il suddetto ha trovato modo di bloccarsi dopo qualche giorno e così è stato necessario fare una corsa di notte alla emergency room del George Washington Hospital, dove l'arnese era stato installato da due medicuzzi.

Questa la scena nel cubicolo del pronto soccorso: ai piedi del letto quattro donne, tre nere e una bianca. Delle tre nere quella che è medico osserva attentamente i miei attributi e si lancia in un: "Jesus !", che non suona proprio come una spontanea manifestazione di ammirazione.

Dopo alcuni conciliaboli le quattro chiamano il direttore del pronto soccorso che finalmente dopo aver assistito altri pazienti, arriva.

Un medico bianco sui 45 molto energico che mi chiede: "Ma lei è circonciso?"

Alla mia risposta negativa afferra il coso e riporta il prepuzio nella sua posizione naturale. I due medicuzzi al momento dell'installazione del catetere si erano dimenticati di rimettere a posto le mie frattaglie e l'arnese al quale sono particolarmente affezionato da una vita era sottoposto a strangolamento sanguigno.

Dice: "Ma perché non hai provveduto da solo?"
Il problema è che chi scrive appartiene alla categoria dei vecchietti rimbambiti che hanno una innata fiducia in quei giovanotti che portano una gabbanella bianca. Voto per il George Washington Hospital: scarsa sufficienza.

Tolto il maledetto catetere dopo qualche giorno e ristabilite le funzioni quasi normali si è trattato di decidere cosa fare per combattere la malattia.

Oltretutto sarei dovuto partire il 16 agosto per l'Italia.

Le alternative potevano essere: "waite and see", non fare nulla tanto sei vecchio e le aspettative di vita sono limitate. Oppure provvedere a eliminare la benedetta ghiandola con  la classica operazione che adesso viene limitata nei danni collaterali grazie all'intervento robotico.

Altra opzione per garantire una migliore qualità della vita (così affermano i medici) rivolgersi alla radio terapia.

Una scelta poteva essere quella di sparare dentro la prostata un centinaio di semi metallici  nuclearizzati che avrebbero provveduto a distruggere i tessuti cancerosi (il tutto anche in questo caso per via rettale). Ma la mia prostata era troppo grande per questa tecnica operativa..

Poi ci poteva essere la soluzione del "cyberknife", il coltello digitale, ed è stata quella che ho scelto vuoi perché il responsabile del dipartimento presso il GeorgeTown Hospital è un tipo  giovane e famoso: si chiama Sean Collins.

Vuoi perché, potrà sembrare stupido, il  GeorgeTown Hospital si trova a 10 minuti di strada a piedi da casa mia.

Prima della mia partenza estiva per l'Italia il Prof. Collins mi ha illustrato tutto il programma e mi ha sottoposto ad una iniezione bomba di ormoni che aveva lo scopo di ridurre la dimensione della prostata  annichilendo in pratica il testosterone.

Sono partito per l'Italia  con un sintomatico livello di apprensione. La durata della iniezione bomba di ormoni era prevista per non meno di tre mesi, ovvero al mio rientro negli USA avrei dovuto riprendere le mosse  del programma.

Coincidenza ha voluto che dal 16 agosto al 14 novembre mi sia dovuto recare per lavoro tre volte nella meravigliosa patria di origine.

Rientrato a Washington il dottor Collins mi ha portato in sala operatoria dove,  essendo completamente sedato, mi hanno infilato questa volta  con aghi introdotti in zona perineale e non più attraverso il retto (grazie a Dio!), sei "fiducial markers",ovvero  schegge d'oro  che  dovevano servire  come puntatori per i raggi che mi avrebbero inviato, allo scopo di poter ridurre la contaminazione sui tessuti circonvicini alla prostata, ovvero il retto  e la vescica.

Probabilmente questa descrizione non è sufficientemente esatta per un medico, ma faccio quello che posso.

Quest'oggi ho completato le due settimane di terapia radiologica, dovrò sottopormi a costanti accertamenti del  PSA, esame che,  nonostante le discussioni e i dubbi resta sempre il punto cardine della valutazione di come stanno andando le cose  con la nota ghiandola i cui guai sono divenuti ormai in tutto il mondo una vera e propria epidemia.


Al Georgetown Hospital ho ricevuto un'assistenza perfetta e cordiale, che ripaga almeno in parte le migliaia di dollari che spendo ogni mese per la copertura sanitaria. Italiani non lamentatevi per l'assistenza gratuita che ricevete, nonostante gli inconvenienti spesso riscontrati. Tra l'altro, voi non lo sapete, i medici vostri godono qui in America di un'alta considerazione.

Un anno, il 2016, caratterizzato anche da una appendectomia praticata mia moglie pochi giorni prima  del mio compleanno e che stava tramutandosi in peritonite. Tuttto bene.

Chiaramente deve esserci qualcuno che ha organizzato una Macumba.

Ho raccontato questa storia un po' perché ormai sui social media tutti raccontano di tutto, ma anche per poter essere di qualche utilità per i colleghi uomini che potrebbero trovarsi nelle mie stesse condizioni materiali e di spirito.

A questo punto consentitemi di lasciare da parte il persistente bombardamento di "Happy Holidays" che impera qui negli States per ragioni  di correttezza politica e rispetto delle altre religioni.

Il vostro redattore  è un cattolico praticante e non gliene fotte nulla di essere politicamente corretto nei confronti di chi non professa la sua religione.

Il Natale è la festa del Cristo che nasce. Pertanto ricordiamoci di avere il coraggio di augurare a tutti proprio un buon Natale.

Quanto a chi segue un'altra religione oppure ateo o agnostico  non ci sono problemi: il 25 dicembre  tutti si adeguano, dimenticando il Bambinello nella mangiatoia e dedicandosi a Santa Klaus ed alle sue renne. Oltre che al furioso shopping, ovviamente.

L'augurio vero  del vostro umile redattore e' quello di  tanta pace, tanta salute, tante soddisfazioni morali e economiche. E cercate soprattutto di volere bene al vostro Prossimo, anche se non se lo merita.

Buon Natale !!!!!!!!!!!!!!!!!





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Caro Oscar 
Giovanni  dalla Florida  che ti risponde ,  ti faccio tanti auguri  prima per la tua prostata  e poi di un Buon  Natale e un Prospero 2017 a te e famiglia.
Comunque  anch'io  son passato per il problema  alla prostata  operato  7 anni fa all IEO di Milano in  laparoscopia  robotica e  sinceramente  senza  grossi problemi , allora avevo 55 anni così  mi e stato  consigliato  e  così  ho fatto .    
Giovanni 
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Anche a te e a Franca, caro Oscar, Silvana ed io auguriamo un Buon Natale. Per me il 2015/16 non e' stato un buon periodo. Ho infatti avuto un infarto cardiaco un anno e mezzo fa mentre eravamo in Italia a celebrare il nostro 50mo di matrimonio. La mia esperienza nell'unita' cardiologica dell'ospedale di Alessandria e' stata ottima, anche se le sofferenze sono state tante. 
Un abbraccio, e come ti capisco! Luigi
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Buon Natale e tanti auguri, caro Oscar!
Cesare.
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Bravo!
😅👍👍✌✌👌👌 Clark
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Spero non ti dispiaccia che ho mandato il tuo blog a molti dei miei familiari insistendo sul punto in cui ci si “libera di parte del problema parlandone con amici e conoscenti….”
contrariamente ad un fratello mio che ha un tumore, e’ anche stato gravissimo ad un certo momento..ma quando gli si chiedono notizie elude e cambia discorso…in famiglia!!!!
Auguroni di Buon Natale, scintillante Capodanno e spettacolare 2017!!!
MLuisa
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Buon Natale 
Oscar 
Abbi fede che tutto si aggiusta
Hai pensato che il cancro alla postata potrebbe venire del acqua che beviamo che e' piena di cloro .
Io sospetto questo .
Di nuovo un veloce recupero e buone feste Natalizie da Giuseppe Arduca Sydney Australia
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Oscar carissimo, non solo scopro che anche tu sei del Leone (2/8 tu, 28/7 io) ma anche che per te come per me il 2016 è stato un anno di M.... discreta. ( due Ffrr. Che si dilettano di astrologia mi esortano ad avere fiducia dato che il 2017 ci fará ruggire con gioia). Comunque stai tranquillo, di ca. alla prostata non si muore più e te lo dice uno che ha subito la prostatectomia radicale nel 2004. Ogni tanto il PSA mi riparte e per 6 mesi prendo il Casodex che me lo rimanda a 0,003. Quest'anno è toccato a mio fratello che ha 9 anni meno di me. Ti assicuro che in 9 anni la medicina e la chirurgia hanno fatto passi pazzeschi. Io sono stato praticamente squartato. Lui col robot ha fatto una passeggiata. Vivi tranquillo. Curati seguendo con scrupolo i medici a cui ti sei affidato e vedrai che lunga vita avrai, anche perché mi girerebbero le palle se mi mancasse la tua 'letter from Washington'. Avanti e sorridi. Ti abbraccio con affetto. Tuo  Maurizio. (Torino)
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Caro Oscar,
Ti auguro guarigione e Buon Natale- Ralph 
Dr. Ralph D. Dell’Aquila
Psychologist and LPC
NJ Transit Employee Assistance Program
180 Boyden Avenue
Room 113
Maplewood, N.J. 07040
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Buon natale a te e alla tua famiglia e un grande in bocca al lupo. Un abbraccio Maurizio ( uno del gruppo del venerdì)
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Caro Oscar,
la tua storia è fraternamente gemella alla mia, per quanto riguarda la prostata. Ed anche l'iter ospedaliero è simile: a Febbraio di quest'anno,  prostatectomia radicale fatta col robot in laparoscopia (niente taglio da macellai dall'ombelico al pube), solo qualche forellino nel ventre. L'ospedale, ad Orbassano vicino a Torino è un'eccellenza a livello internazionale. Pochi giorni di degenza e poi a casa. Successivamente, per non farmi mancare nulla, ciclo di radioterapia. Ora controllo il PSA e pare che si comporti bene. Le strutture specialistiche e le equipe mediche: eccellenti e cordiali. E gratuite. Ora quando pago le imposte e tasse, impreco un po' meno !
Buon Natale (o, per gli agnostici, buon Solstizio d'Inverno).
Dario
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Caro Oscar,


Non avevo la più pallida idea di quello che hai dovuto affrontare e subire in questi mesi. Franca non ne ha mai fatto parola, per cui solo adesso posso farti tantissimi auguri di cuore per la tua salute! E tantissimi auguri per un Felice Natale con la tua famiglia e in mezzo ai tanti amici affezionati. Per Il Nuovo  Anno ti auguro serenità, Salute (con la S maiuscola....) a te e a Franca, e la tua solita vita attiva!
Un abbraccione speciale,
Maria Grazia

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Caro Oscar,


Devo dire che ho riso come un pazzo per una buona mezz'ora, grazie per aver condiviso in maniera semi fantozziana la tua recente vicissitudine. Ancora una volta hai dimostrato di avere le palle, quelle vere.
Un grosso abbraccio a te ed a Franca.
Buon Natale!
Emanuele
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Caro Oscar
ti penso con grande affetto e come sempre imparo dal tuo stile e dalla tua lezione di vita. 
Un grande abbraccio per una completa guarigione è un saluto di cuore a Franca.
Giovanni (Urbino)
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Grazie Oscar, 
per aver avuto il coraggio e la voglia di condividere con noi questo periodo difficile che stai vivendo. Non tutti lo avrebbero fatto, e in modo cosi' dettagliato! 
Auguro a te e famiglia un bellissimo Natale e che la terapia intrapresa possa dare i risultati sperati, cosi' da iniziare l'anno nuovo in buona salute. 
Emanuela
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Ci manchi caro Oscar.  Un grande abbraccio e.... attento  a quelle 4 signore che ti guardano tra le gambe .....

Daniele Maggini
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Caro Oscar benvenuto nel club; io questa operazione l’ ho fatta nel 2004, purtroppo non con il robottino, ma comunque me la sono cavata lo stesso grazie anche al prof. Gallucci, un guru del settore. Avevo semplicemente un’ infezione prostatica, ma lui non si è fidato e mi faceva fare la biopsia ogni tre mesi. Al terzo esame ha scoperto un tumore molto agressivo, ma in tempo per salvarmi le chiappe.
Quindi la vita è continuata e sarà sicuramente la stessa cosa anche ter te!!! Buon lavoro per tutte le tue attività.
Un caro abbraccio
gian paolo segala
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Ida Arcorace Sean Collins! Un mito anche a casa nostra!!
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